Viticoltura

Coltivazione della vite | Clima, terreno ed esposizione

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coltivazione della vite
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Funzione delle condizioni naturali, del sole, del clima e del terreno per il corretto sviluppo della vite

Esistono migliaia di vitigni diversi per cui se ne può trovare sempre uno che si adatta alle peggiori condizioni climatiche: storicamente la vigna è stata coltivata pressoché ovunque, dai confini del Ciad alle rive del Baltico.

Certo non si può pensare che in condizioni avverse i vigneti possano produrre una quantità tale di uva da diventare redditizi. Non si può non notare che in Francia, ad esempio, mentre il sole splende in Provenza, ed è molto meno cal­do nella Champagne, è talvolta del tutto assente in quella parte della Bretagna che produce il muscadet e il gros plant. In que­sta regione si cerca tanto poco il caldo che le migliori vigne sono esposte a nord. Il vantaggio delle vigne del sud rispetto a quelle del nord è di carattere esclusivamen­te pratico: vi si temono meno le brinate e quelle piogge settembrine che guastano il vino facendo marcire l’uva. 

Il clima giusto

Il sole gioca sicuramente un ruolo importante nella coltivazione della vite: una posizione soleggiata infatti aumenta il grado zuccherino dei grappoli d’uva. Inoltre un clima asciutto limita gli interventi con preparati rameici.

Temperature

Per quanto riguarda le temperatura migliori per la coltivazione della vite europea, indicativamente per il germogliamento occorrono da 8 a 12 °C; durante la fioritura da 17 a 22 °C (abbassamenti importanti di temperature in questa fase possono causare danni alla pianta e la perdita del raccolto); fino all’invaiatura da 22 a 25 °C; dall’invaiatura alla maturazione e alla vendemmia da 18 a 23 °C.

Qual è il terreno migliore

Il terreno è meno incisivo rispetto al clima. Un terreno drenato è importante, in quanto la vite teme i ristagni d’acqua, ma la vigna preferisce le terre povere. Si può notare, ad esempio, la resilienza della vite che cresce davvero in situazioni estreme in Francia: tra le rocce sedimentarie della Marna; tra i depositi calcarei della Costa d’Oro; in mezzo ai detriti granitici degli eccellenti vini della Còte Rotie e dell’Ermitage; le vigne della Malgue (vicino a Tolone) affondano le loro radici tra le rocce, come quelle di Banyuls; i vigneti di Capo Bretone si sviluppano su uno strato di sabbia. 

Irrigazioni

Meglio evitare eccessiva irrigazione, anche al primo anno di impianto. Questo per favorire la ricerca dell’acqua in profondità da parte delle radici.

Conclusioni

Dal momento che la vigna prospera in qual­siasi terreno e fruttifica sotto tutti i climi, ci si potrebbe chiedere quale sia il segreto della qualità del vino. La realtà è che la qualità è data esclusivamente dal lavoro del vignaio­lo, sia quando coltiva la vigna, con pazienza, spirito di osservazione, gusto sia quando si passa alla vinificazione.

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