Vinificazione e Conservazione

Cantina in casa

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cantinetta vini

Se la vostra cantina è inesistente o troppo bassa, non disperate: gli isolamenti e il per­fezionamento della climatizzazione consen­tono di installare anche nell’appartamento stesso un’enoteca che ha tutti i vantaggi della cantina senza averne le scale. Se proprio non si ha la possibilità di avere un ambiente dedicato dove conservare le bottiglie, si può acquistare almeno un armadio-cantina (che hanno capienze da poche decine a centinaia di bottiglie) per salvaguardare i vini più preziosi.

L’arredamento della cantina

Chi acquista delle bottiglie dovrebbe conoscere i vari passaggi che quel vino ha fatto, dalla vigna ai passaggi in botte fino ad arrivare alla bottiglia.

Ci sono alcune bottiglie di vino che si prestano ad essere consumate subito, altre che necessitano di un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia che può variare anche di diversi anni.

Ad esempio, un barolo, ha un affinamento minimo di 38 mesi dalla vendemmia, di cui almeno 18 mesi in botti di legno. Quindi l’annata che troveremo in commercio sarà quella della vendemmia di tre anni prima. Ma l’epoca migliore per il consumo del barolo è mediamente 10-20 anni, quindi in questo caso conviene avere un posto adeguato dove riporre il nostro barolo in modo da poterlo aprire quando sarà in grado di esprimersi al meglio.

Bottiglie diverse

La bottiglia non è solo una maniera como­da per conservare il vino senza doverlo ma­nipolare, ma gli consente anche di raggiun­gere le sue migliori qualità.
Poiché le dimensioni del collo e del tappo sono uguali per tutte le bottiglie, ne deriva che il vino contenuto in una bottiglia pic­cola sarà in proporzione molto più aereato di quello rinchiuso in una grande e quin­di invecchierà più in fretta. Il declino di un vino comune, ben vinificato, inizia dopo il secondo anno in una bottiglia da un quarto, dopo cinque anni in una da 65 centilitri, do­po otto in un magnum.

Sal­vo eccezioni, il vino viene confezionato in bottiglie da 0,75 litri. Esistono poi formati più grandi come:

  • magnum, 1,60 litri.
  • jéroboam, 3,20 litri
  • nabucodonosor, 16 litri
  • matusalemme, 6,40 litri
  • salmana­sar, 9,60 litr
  • baltasarre, 12,80 litri

La scelta della cantinetta

Le nuove cantinette sono armadi climatizzati che assicurano le migliori condizioni per la conservazione dei vini, in modo assolutamente costante. Hanno prezzi che variano a seconda delle caratteristiche come classe energetica, quantità di bottiglie, doppia o singola temperatura.

Esteticamente sono curate e possono essere collocate anche in salotto o in soggiorno.
Per questo è bene che la porta disponga di vetro anti UV, in quanto le radiazioni luminose dell’ambiente possono interferire con la buona conservazione dei vini.
In linea di massima, i vini bianchi vanno mantenuti a 10-12 °C, quelli rossi a 14-16 °C (fino a 20 °C se invecchiati): l’interno, in alcuni modelli di cantinetta, è infatti diviso a zone regolabili separatamente. L’umidità va mantenuta tra il 50 e l’80%, per evitare che il sughero dei tappi possa seccarsi o rischiare formazioni di muffe.

Se si ha passione per i vini e si vogliono magari conservare per un po’ di anni le bottiglie prima di aprirle, conviene affrontare la spesa per l’acquisto di una cantinetta abbastanza capiente (un centinaio di bottiglie), piuttosto rinunciando alla doppia temperatura.

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