Vinificazione e Conservazione

Macerazione carbonica | Come nasce il vino novello

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vino novello

Operazione particolare è delicata quella della macerazione carbonica si utilizza per i vini novelli

Il vino novello è un vino semplice, un vino nuovo, che si ottiene solamente da una particolare tecnica: la macerazione carbonica.

Si parte da uve a bacca rossa che vengono diraspate per ottenere gli acini interi che vanno messi in un serbatoio apposta. Si utilizzano uve a maturità precoce come il pinot nero, il sangiovese, il primitivo ecc.

Il serbatoio va chiuso e saturato di anidride carbonica rimuovendo tutto l’ossigeno presente. Successivamente il serbatoio va riscaldato e portato a temperature tra i 25 e i 30°C dove le uve restano a fermentare per un periodo di 10/15 giorni.

Questo procedimento fa in modo che all’interno di ogni singolo acino d’uva avvenga una fermentazione unica che si chiama maloalcolica. Si hanno infatti condizioni che agevolano una fermentazione intracellulare parziale, non ci sono né lieviti né batteri.

I vini novelli possono essere messi in commercio a partire dal 6 novembre dello stesso anno della vendemmia (che deve comparire sull’etichetta). Sono vini freschi, equilibrati e inadatti all’invecchiamento. Hanno un profumo unico, il cinnamato di etile che ricorda quello delle fragole, del lampone, dei frutti rossi. Il mercato del novello in Italia conta tra i 3 e i 4 milioni di bottiglie l’anno.

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